Coltello Fissler

Eccomi qui sempre in punta di piedi per cercare ogni volta dopo una scossa di rientrare in una certa normalità che invece tarda a venire… Un pan brioche perchè il profumo del pane più ci ricorda casa,le cose semplici quelle buone che magari a volte non diamo valore ma che quando vengono a mancare sono proprio le essenziali per andare avanti… Rientro ancora una volta a piccoli passi perchè delle volte è difficile fare delle scelte cercando di non sbagliare,ma non mi stanco ancora una volta di ricordarvi alcuni riferimenti per chi volesse dare il proprio contributo ai terremotati anche un piccolo gesto può diventare un valido aiuto,se invece volete dar il vostro contributo alla Croce Rossa Italiana seguite questo link

Annamaria mi chiede che cos’è secondo me l’eleganza nel suo post dedicato al contest,in questo momento oserei dire anche una semplice tavola apparecchiata in casa piuttosto che alla caritas,ma lo so lo spirito giusto non è questo e in tempi diversi anche l’eleganza per me conta molto,ma sempre in modo semplice,mai appariscente ma sempre con un tocco di charme,un pò come questa treccia che può sembrare semplice ma nasconde un cuore tenero tenero e con un velo di burro e un cucchiaio di marmellata si rivela senza tempo visto che si conserva a lungo non teme confronti da burrosi e grassosi cornetti e brioche farciti con creme e cioccolato perchè è altrettanto golosa e unica come solo un pane,burro e marmellata può essere!

La ricetta originale della treccia l’ho presa da Paoletta che è sempre una garanzia ho solo modificato la parte del lievito perchè ho usato il lievito naturale ma nelle indicazioni vi riposto la ricetta originale oppure vi rimando al suo post ;-)

INGREDIENTI:

250g farina manitoba (Ho usato Rosignoli Molini)

250g farina tipo “0″

100g di latte fresco

150g di yogurt intero meglio se fatto in casa

(qui e qui due ricette senza yogurtiera)

150g di lievito madre rinfrescato (oppure 12g di lievito di birra fresco)

60g di burro fuso e raffreddato

30g di zucchero

2 uova + un tuorlo (tenendo da parte l’albume rimasto)

10g di sale

PROCEDIMENTO:

In una ciotola setacciate insieme le  farine e tenete da parte.

Sciogliete il lievito (naturale o di birra) nel latte leggermente intiepidito.

Una volta sciolto bene il lievito unite 90g di farina,mescolate,coprite con un panno e tenete al caldo fino a quando l’impasto non sarà raddoppiato.

Riprendete la ciotola contenente l’impasto e unite le uova,il tuorlo,metà dello zucchero

e quanto basta di farina per iniziare ad impastare o incordare se avete la planetaria con il gancio a foglia,

dopodichè aggiungete in tre volte lo yogurt,insieme allo zucchero e la farina tenuti da parte continuando a lavorare (lasciando da parte un cucchiaio di zucchero per la copertura finale)

aggiungete poi il sale e il burro quest’ultimo molto lentamente per farlo assorbire bene dall’impasto.

Se dovesse risultare troppo appiccicoso da non poterlo lavorare aggiungete un cucchiaio di farina e incordate passando al gancio a braccio,fino ad ottenere un impasto lucido che si stacca dalle pareti della ciotola. Lo stesso vale se al posto della planetaria usate “olio di gomito” ;-)

Coprite l’impasto con un panno umido e lasciate lievitare fino al raddoppio.

Io ho preferito lasciar lievitare l’impasto in frigo per tutta la notte!

Riprendete l’impasto rovesciatelo sul piano di lavoro infarinato e praticate tre pieghe (come se fosse un portafogli) senza lavorare troppo,coprite e lasciate lievitare per un’altra mezz’oretta (un quarto d’ora se non avete messo l’impasto a lievitare in frigo)

Trascorso questo tempo dividete l’impasto in tre pezzi

e con essi fate un treccia,coprite e lasciate lievitare nuovamente fino a raddoppio.

volendo potete fare anche tanti piccoli panini o fare le forme che più vi piacciono….

Accendete il forno a 170° e quando avrà raggiunto la temperatura infornate la treccia la quale avrete lucidato con l’albume tenuto da parte e spolverizzato con il cucchiaio di zucchero avanzato.

Lasciate cuocere per circa 45 minuti ma vi consiglio di controllare la cottura secondo il vostro forno,in ogni caso non fate cuocere troppo altrimenti perde la sua sofficità! La mia treccia che in forno sarebbe dovuta starci qualche minuto in meno era comunque morbida.

* tazza da caffè MV%

Con questa ricetta partecipo a questi due contest:

Di Annamaria 

e di Erika

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18 Commenti to “Pan brioche allo yogurt”

  1.   Chiara Says:

    con questa chiarissime spiegazioni potrei farcela…Splendida ricetta Donatella, grazie ! buona giornata…

  2.   damian Says:

    Anche il sapore delicato parla di eleganza e questa treccia sobria e profumata ne è la massima espressione!!Donatella sei stata bravissima ed anche in “punta di piedi”hai dato il massimo!!Un abbraccio forte cara!

  3.   Federica Says:

    Spero che la normalità torni presto a riprendere possesso delle giornate, per gustarsi questo panbrioche che profuma di casa in tutta serenità, ridendo e scherzando attorno al tavolo a colazione. Un abbraccio grande, buona giornata

  4.   simo Says:

    Tesoro, sto proprio cercando la ricetta di un pan brioche che però si sposi anche col salato (per dei tramezzini, intendo…) pensi che possa andar bene?
    E’ strepitoso, me ne sono innamorata al primo sguardo………….
    Grazie se vorrai rispondermi…un bacione

  5.   Donatella Says:

    @ Simo
    Buogiorno cara!
    Se ti piaccio i sapori dolci/salati può più che andare bene,alla fine è un pò come mangiare un panino semidolce… in ogni caso puoi anche usare dello yogurt non zuccherato e ridurre un pochino la dose dello zucchero,credo che andrà bene lo stesso! :-)

  6.   paola Says:

    Sto amando molto i panbrioche in questo periodo. Sapori delicati, morbidezza, profumo… complimenti per la tua treccia allo yogurt!
    E spero che tutto torni “normale” nel più breve tempo possibile!

  7.   Claudia Says:

    Mi sembra ottimo.. ha un bell’aspetto sofficioso.. baci e buona giornata :-)

  8.   Stefania Says:

    Ha un aspetto delizioso
    mi piace molto brava ciao

  9.   pagnottella Says:

    Esistono lievitati migliori???????? I tuoi sono da primato!
    Un bacione
    p.s in che OTTIME mani è finito il cucciolo. Lusingata :)
    Bacioni

  10.   Ely Says:

    Eh si… in punta di piedi si continua, ho appena visto alla tv il panettiere che con la figlia a ricominciato a panificare per il suo paese… Questa gente ci da la spinta a non lasciarci andare, questa è gente che si rialza altro che storie!!!!!
    Che lievitato meraviglioso, adoro il pan brioche e mi sa che con lo yogurt è ancora più soffice :-) Baci mia cara!!!!

  11.   Milen@ Says:

    Doni speriamo che la Terra smetta di tremare e che presto si possa parlare di ricostruzione ……
    La ricetta si commenta da sè: è una meraviglia e quando ho letto il titolo sono corsa ad approfondire perché anch’io ho in programma la preparazione di una treccia brioche :D

  12.   simo Says:

    Grazieeeeeeeeeeee
    segno tutto!

  13.   Ann *BperBiscotto* Says:

    E’ praticamente perfetto :)
    Grazie per aver partecipato al mio concorso, ti aggiungo subito alla lista delle ricette in gara.

  14.   Erika90 Says:

    Parole sante le tue! l’eleganza, in questo momento, è una tavola apparecchiata in casa tua e non alla caritas…e spero che gli emiliani ritrovino presto l’eleganza di mangiare in una casa!
    buona questa pan brioche, semplice…ma si sa, le cose semplici sono le migliori!

  15.   federica Says:

    stupendo e irresistibile!!!!!!!

  16.   orietta Says:

    L’ho fatto proprio ieri con una ricetta trovata x caso e c’è qualche variante rispetto a quella pubblicata da Donatella…Non ho messo il burro, ma un vasetto di olio,( quello dello yougurt), e due uova lasciando un tuorlo per spennellarlo dopo con un pò di latte, eniente zuchero ma 50 gr di miele!!!

  17.   Elisabetta Says:

    Fatto! Complimenti per la ricetta ho fatto delle deliziose treccine per la colazione delle mie bambine.
    Sono venute soffici , leggere, buonissime.
    Grazie

  18.   Donatella Simeone Says:

    @Elisabetta
    Ciao sono contenta che la ricetta ti sia piaciuta e felicissima di sapere che era destinata a delle bimbe! Grazie del tuo passaggio!

    Donatella

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