Zuppiera adattata in porta biscotti e ciotolina Wald

Come è strana la vita… ho sempre amato poco,anzi in verità non li ho proprio mai amati questi biscotti e da alcuni anni a questa parte invece ero alla ricerca della ricetta,gira di qua e gira di la non riuscivo a venirne a capo…Tempo fa interpellai anche lei per questa ricetta!  E poi invece scopro di avere la ricetta a casa in un vecchio libro da dove ho preso anche questa ricetta,la verità è che non conoscevo il vero nome di questi biscotti che noi abbiamo sempre chiamato come biscotti a “esse”, in realtà questi biscotti prendono il nome della zona d’origine Calabritto un piccolo comune nella provincia di Avellino,da piccola non amavo questi biscotti perchè troppo duri e troppi “bianchi” e per me quasi senza sapore,ho sempre preferito mangiare biscotti e schifezze varie che fossero abbondantemente farciti di cioccolato,poi ti accorgi che i gusti cambiano,forse un pò come il vino che invecchiando miglioriamo ;-) così quando ormai questi biscotti vengono prodotti e venduti troppo lontani da me mi accorgo che invece mi mancano,mi manca quel biscotto così duro che ci vogliono dei bei denti… mi manca quella nota di dolcezza che hanno in superficie,mi manca quel gusto e quel profumo che solo i biscotti di una volta quelli fatti con l’ammoniaca hanno…e finalmente ora posso farmeli da me!  Sono biscotti che durano molto a lungo,si possono mangiare con thè,o inzuppati nel latte perchè si inzuppano tanto senza sciogliersi,ma per i palati fini anche un bicchiere di vino non ci sta male,dunque a voi la scelta!

INGREDIENTI PER CIRCA 80 BISCOTTI:

Riporto la dose scritta sul libro ma io ho dimezzato vista la quantità…)

1 kg di farina “00″ (Ho usato antigrumi Molino Chiavazza)

1/4 di litro di latte

500 g di zucchero (io sono stata un pò scarsa)

6 uova

2 la scorza grattugiata di due limoni bio

2 mezzi gusci d’uovo colmi di olio evo (questa è la dose descritta sul libro)

5 g di ammoniaca per dolci in polvere

un pizzico di sale

burro q.b.

+

zucchero per la supefice

chicchi di caffè (facoltativi)

PROCEDIMENTO:

Unite tutti gli ingredienti tenendo da parte solo un pò di latte per sciogliere l’ammoniaca,dopo di che unite anche quest’ultimo e impastate.

L’impasto dovrà essere piuttosto morbido ma che non si attacchi alle mani,se troppo appiccicoso aggiungete un’altro pò di farina,al contrario se troppo sodo unite del latte.

Formate con l’impasto dei cilindri spessi come un dito e della lunghezza di circa 15cm. E passateli nello zucchero semolato.

Formate delle “esse” con i cordoncini e adagiateli su una teglia imburrata e infarinata.

Prima di infornarli a 190° per circa 15 minuti schiacciateli con il palmo della mano altrimenti si alzano troppo e volendo decorateli con un chicco di caffè

Una volta cotti sfornate e lasciateli raffreddare su una gratella,quando saranno freddi potete conservarli in un comune porta biscotti o una scatola di latta.

Ne approfitto per rinnovarvi l’invito a partecipare al mio contest:

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26 Commenti to “Biscotti di Calabritto”

  1.   cooksappe Says:

    simpatici!!

  2.   Tery Says:

    A parte che sono carinissimi…. ma è bello scoprire che cose che da piccoli non si apprezzavano neanche tanto, crescendo diventano un oggetto del desiderio… per me è stato lo stesso per le cuzzupe, un dolce pasquale calabrese che avevo pubblicato qualche mese fa. Cosa fa la nostalgia! :-) )

  3.   Federica Says:

    Questi DEVO DEVO DEVO DEVO provarli subitooooooooo :D ! Sono i biscottoni che pereferisco, quelli che si inzuppano come spugne e prosciugano l’intera tazza di latte. E che mi riocrdano tanto la mia nonna dolcissima. Troppo simpatica la forma a serpentello. Un bacione tesoro, buona giornata

    P.S. posso rubare un biscotto ;) ?

  4.   Cey Says:

    La presentazione tutta bianca è elegantissima =)

  5.   marifra79 Says:

    Sono troppo belli! Davvero, hanno una forma particolare e non li conoscevo! I biscotti da inzuppo sono i miei preferiti e questi non devo assolutamente farmeli scappare… devo provarli!!!! Un abbraccio!!!!!

  6.   Fabiana Says:

    Io sono molto contenta del tuo cambio d’idea perchè mi hai fatto conoscere dei biscottini nuovi…. non so il sapore (ma presto proverò) ma di sicuro sono stupendi!!!

  7.   imma Says:

    Ma quanto mi piacciono Dona questi biscotti ne farei una scorpacciata subitoooooooooooo!!bacioni,Imma

  8.   simo Says:

    beh la semplicità è il segreto del successo di tante ricette, a volte si ha voglia di sentire un sapore unico delicato che non confonda il palato e questo difficilmente capita con dolci elaborati e ricchi di ingredienti. preferisco la semplicità anche se qualche volta è bello osare! complimenti!

  9.   Ely Says:

    Siiiii io invece li adoro pucciati nel… Marsala :-) ))) sono buonissimi!!!!! baci!

  10.   federica Says:

    mamma mia che delizia hai sfornato!

  11.   Milen@ Says:

    Non li conoscevo e grande è il desiderio di allungare la mano e poterli sgranocchiare :D
    Direi che le lunghe ricerche hanno dato buoni frutti :D

  12.   Isabella Says:

    Neanche a me son mai piaciuti particolarmente, ma in effetti negli anni i miei gusti culinari sono notevolmente cambiati, potrei dargli un’altra possibilità: i tuoi hanno proprio una bella “faccia” :)
    A proposito, un altro celebre e amato biscotto che io invece non ho mai amato particolarmente, è il “tarallo di Castellamare”, eppure…proprio l’altro giorno me n’è venuta voglia! (Mah! Sarà l’effetto della lontananza, come dici tu :D )
    Tra l’altro facendo varie ricerche ho scoperto che il loro nome “tecnico” è Taralli al naspro, e sembrano anche piuttosto facili da fare anche a casa. (Tu li hai mai fatti?)

  13.   Donatella Says:

    Cara Isa come darti torto anche quei biscotti non li ho mai sopportato… e sai cosa mangiavo? solo il “nastro” lo zucchero intorno… Non li ho mai fatti ma dopo che ho sfornato questi mi sono venuti alla mente anche quelli… Non li ho mai fatti ma chissà forse nello stesso libro trovo anche quelli…. ;-)

  14.   Donatella Says:

    Palato più che fino cara Ely!!!

  15.   Donatella Says:

    @ Simo
    Forse la cucina è un pò come la moda a volte le cose “ritornano…”

  16.   Isabella Says:

    ahahaha pure io facevo così (Così come ciucciavo via lo zucchero dalle pastiglie Valda -che mia nonna si ostinava a darmi quando l’andavo a trovare- e io dopo aver preso il dolce zucchero croccante, buttavo la molle pastiglia sotto al letto o all’armadio! :D )
    Comunque senza naspro quei biscotti non sanno di niente, e leggendo la ricetta mi sono spiegata perché: nell’impasto lo zucchero non c’è! (a parte un pizzico). Se li fai fammi sapere ;)

  17.   Donatella Says:

    ISA ma che mi combini? Non oso immaginare cosa avranno trovato sotto l’armadio con il passare degli anni 0_0 Si sapevo della poca presenza di zucchero nei taralli…. certo si può sempre applicare qualche modifica ;-) ) Ti farò sapere :-*

  18.   Isabella Says:

    Negli anni? ahahaha Ma io li buttavo sotto l’armadio, non sopra, armadi peraltro vecchio stile, quindi coi “piedi”: saranno stati lì al massimo fino al mattino successivo (anche meno, considerando la cura maniacale di mia nonna per l’ordine e la pulizia :) anzi, a pensarci ora mi stupisco che non mi abbia mai spaccato ‘A CAPA, le volte successive, per le mie marachelle…anzi, direi caramelle, in questo caso! XD)
    Comunque adesso non lo faccio più, eh? Mi puoi invitare a casa tua senza il rischio di dover poi ripassare la casa col cane da tartufo alla ricerca di strane muffe! :D :D :D
    Un bacione ;)

  19.   Gio Says:

    i gusti cambiano eh eh quante cose che prima non mangiavo e ora ne vado pazzo :)
    ottimi questi biscottini!
    buon we

  20.   Donatella Says:

    @ TUTTI
    è bello riscoprire antichi e sapori e condividerli con chi non li conosce e chissà che un giorno non possa apprezzarli….

    @ ISA
    Ho pensato all’armadio di mia nonna che aveva una fessurina alta due dita… Sarebbe stato un pò difficile starti dietro con le “pulizie”… io non mi preoccupo… ho il battiscopa quindi niente fessure… e il divano in cucina non c’è!!!!! ;-)

  21.   andrea Says:

    belli da vedere, ricordano le vecchie gallette delle nonne.

  22.   Chiara Says:

    hanno un aspetto delizioso questi biscottini Donatella! Grazie per questa splendida ricetta! buona settimana, un bacione…

  23.   Mike Says:

    Sono di Calabritto e questi sono i biscotti della mia infanzia. Hanno un sapore unico e con il tempo li amerete sempre di più!!

  24.   ange Says:

    ciao sn di calabritto…ero curiosa di sapere se hai radici nel mio paese o se ci venivi in vacanza…..che bello vederli on line…amo il mio paese..e le sue tradizioni sono fantastiche…grazie per averle condivise…

  25.   Donatella Says:

    @ ANGE
    Ciao,no non sono di Calabritto ma di un paesino vicino (Eboli) anche se ora mi sono trasferita… Sono contenta che ti siano piaciuti,non sia per quanto tempo ho cercato la ricetta…
    Se hai delle ricette tipiche che magari in rete si fa fatica a trovarle mi fa piacere se tu me ne mandassi,è bello far conoscere questi piccoli paesi partendo proprio dalla cucina tipica…
    Se vuoi puoi scrivermi qui ilcucchiaiodoro@tiscali.it mi farebbe davvero molto piacere.

    Donatella

  26.   Lory Says:

    Li ho fatti dopo tanto tempo che avevo archiviato la ricetta e devo dire che sono stati graditissimi da tutta la famiglia. Meno male che ho preparato la dose intera….110 biscottoni..
    Tra qualche giorno ti metto il link del miuo blog per la pubblicazione della ricetta, visto che io sono stata accoppiata a te in “Dai, ce la scambiamo una ricetta?”.
    A presto e buona serata.